martedì 5 agosto 2008

Le Pain Perdu


Cominciamo con una ricetta deliziosa nata probabilmente nelle famiglie francesi con lo scopo di non gettare via nulla.
E' una ricetta povera ma davvero interessante. 
Serve semplicemente del pane raffermo, del latte, delle uova, un po di burro e dello zucchero.
Bisogna prima di tutto mettere a mollo il pane nell'uovo sbattuto con il latte. Poi spadellare bene in poco burro e, se si vuole, terminare la cottura in forno.
Infine immergere le fette di pane nello zucchero normale o di canna.
Questa preparazione può essere utilizzata anche per accompagnare dessert più importanti ma è comunque abbastanza sostanziosa.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

hello hello... ottima idea: chiaro, fresco e utile.
subito dopo aver letto questo blog mi e' venuta una voglia tremenda di "french toast", la versione americana del pain perdu, quasi identica eccetto che si usa il pane fresco e le uova e il latte vengono sbattute insieme e poi versate sulle fette di pane, rigirandole delicatamente fino a totale assorbimento del composto. a me piacciono salate, magari con un po' senape piccante... la versione piu' popolare implica una colata di maple syrup,(che come quasi tutte le cose in america e' di proporzioni bibliche), oppure una montagnola di bacon fritto e croccante tale da soddisfare anche le coronarie piu' esigenti. a differenza del pane "spugna" americano ho naturalmente usato una bella ciabatta leggera e croccante, italianizzando cosi'la ricetta. mi chiedo se conosci i libri di m.k. fisher, una pioniera delle "avventure gastronomi che", che nella prima meta' del secolo scorso raccontava della sua vita partendo e sempre tornando al desco, come un centro stabile in una vita alquanto transitoria. e' ancora piu' inusuale il fatto che lei fosse un americana, stranamemte dotata di papille gustative sensibili e sofisticate, che hanno naturalmente finito per portarla in europa, dove si sa' la tradizione culinaria e' oltre che nutrizione , cultura. vorrei aggiungere che per molto tempo fu anche medicina: piacere e medicina, e osservando l'occidentale valanga di malattie e obesita' causate da cattive abitudini alimentari, auspicherei ad un ritorno ad una cucina semplice e sana, che peraltro nulla toglie al gusto alla varieta' e alla bellezza, dettata da fabbisogno e stagioni, lasciando l'intrattenimento, lo "show food" alle eccezioni festive complete di manicaretti da 5.000.000 di calorie e 0 vitamine, per nulla adatti alle vite sedentarie e caotiche della maggiorparte di noi cittadino semi-moderni.
buon lavoro e buon studio e un'affettuosa macchia di sugo sull'immacolata uniforme.

Anonimo ha detto...

nella furia di scrivere ho tralasciato di correggere alcuni errori di forma e sintassi.
mi compiaccio dell'anonimato.