mercoledì 29 ottobre 2008

Spaetzle

Una tipica ricetta di pasta alsaziana che qui qualcuno ha osato paragonare alla nostra! Non sia mai!!!
Ma è comunque interessante il suo accostamento con piatti di carne..nel ristorante in cui lavoro vengono serviti come accompagnamento per i rognoni di vitelli in salsa di senape.
La ricetta è semplice..per un chilo di spaetzle servono:
  • 1 kilo di farina
  • 16 uova
  • 100 grammi di sale
Impastare gli ingredienti fino ad ottenere un impasto liscio e omogeneo. E' preferibile fare ciò in un grilletto perchè la preparazione risulterà molto molle è appiccicosa.
Mettere poi in un passa verdure con trafila grossa e far "cadere" l'impasto in acqua bollente non salata. L'ideale come sempre è di servire la pasta immediatamente, ma come al solito i barbari francesi la raffreddano sotto l'acqua per riscaldarla al momento del servizio.

3 commenti:

Anonimo ha detto...

tu spera che nessuno dei barbari francesi conosca l'italiano ed abbia accesso al tuo blog...altro che vermicelli all'uovo! questa ricetta e' presente in italia in alcune zone montane, ma viene cotta in un brodo al vino elle erbe come una pastina un po' speciale,(brodo di carne, profumato con rosmarino, alloro, timo selvatico, pepe nero cipolla carota), e viene servito con fettone di pane abbrustolito e toma a piacere... come al solito sono cibi che derivano dal cucinare con quello che hai, ricordandosi che una volta i pasti con tante proteine animali erano "roba da festa"...per lo piu' era polenta e patate con qualcosetta o un bel niente. piu' che un blog questo mi sembra il delizioso diario di una spia...un infiltrato dai modi irreprensibili nella cucina nemica. molto divertente. spero di non ritrovarti sotto forma di un souffle' gigante o qualche spaventoso piarro di frattaglie una domenica qualsiasi in un insospettabile restaurant nei dintorni di strasburgo.
considerami un alleata segreta.
in caso tu venga scoperto attestero' che in realta' non si trattava di denigrazione , bensi' di una sottile ironia impossibile da cogliere se non di lingua madre italiana, e che in realta', celato in quelle vispe parole si celava uno sconfinato elogio alla cucina francese, cosi' notoriamente piu' raffinata di quella italiana.
nome in codice orsagrowl.
passo e chiudo.

Otto Lucà ha detto...

Dopo un po più di esperienza devo rettificare la ricetta. Le uova sono 14 e non 16!

Anonimo ha detto...

ahahaha quanti ricordi e soprattutto non cambiare la posizione delle vaschette a Eddy... complimenti per il blog

Mauro